AISO – Associazione Italiana Scuole di Osteopatia

L’AISO – Associazione Italiana Scuole di Osteopatia è un’organizzazione senza fini di lucro che riunisce diverse realtà di formazione per osteopati professionisti presenti sul territorio nazionale.

La nostra attività consiste nella rappresentanza e nella tutela della qualità dei percorsi didattici, nella promozione e nel mantenimento degli standard internazionali di preparazione fra gli osteopati, e nella valorizzazione dell’etica professionale.

L’associazione si è costituita nel dicembre del 2017, sulla base dell’esigenza avvertita dai soci fondatori di supportare il ROI – Registro degli Osteopati d’Italia nel compito di definire e approfondire la figura dell’osteopata nel nostro paese; istanza resa ancora più necessaria e sentita dopo l’approvazione della legge 3 del 2018, che individua nell’Osteopatia una professione sanitaria.

Il progetto comune dei membri aderenti è riunire le Scuole di Osteopatia che soddisfano i requisiti previsti dalle certificazioni ISO 9001, 29990 e CEN 16686, e li adottano quali basi dell’insegnamento.

La nascita di un’associazione autonoma di soggetti impegnati nella formazione consente di salvaguardare ancor di più il ruolo di rappresentanza istituzionale affidato al ROI, affiancando all’organo di categoria un “luogo aperto”, in cui trovi espressione la voce degli operatori nel campo del sapere e della ricerca osteopatica.

L’AISO mira a costituirsi come un punto di riferimento per tutti gli enti e le strutture coinvolte nell’iter di riconoscimento della professione osteopatica. Dialogo, sviluppo professionale e attenzione per la conoscenza sono i nostri valori nel farlo; uniti al desiderio di aiutare a costruire una casa comune per chi ha la responsabilità di far crescere gli osteopati del futuro.

Questo è l’AISO, il nostro AISO.

I nostri numeri

3800
Iscritti su 20 scuole

20.000
Pazienti visitati nelle cliniche delle scuole

L’Associazione nasce principalmente con lo scopo di promuovere la qualità della formazione in ambito osteopatico, salvaguardandone l’alto livello e l’uniformità nel contesto nazionale.

Si tratta di una scelta motivata dall’impegno a tutelare l’utenza e, nel contempo, assicurare ai professionisti un riferimento certo. I soci agiscono di concerto nella realizzazione di standard didattici conformi alla normativa italiana e comunitaria, oltre che in linea con quanto previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’Osteopatia in breve

L’Osteopatia nasce negli Stati Uniti, ad opera di un medico, Andrew Taylor Still (1828- 1917).

Nel suo percorso, erano venuti a incontrarsi la formazione e la pratica della medicina classica con un approccio olistico, teso a vedere nell’individuo più di una sommatoria meccanica di apparati vitali. Fu questa la prima scintilla di una conoscenza intesa come sintesi. I principi, enunciati dal padre della disciplina osteopatica nel 1874, portarono nel 1892 alla fondazione della prima scuola di Osteopatia della storia, l’American School of Osteopathy.

Da allora, quel sapere si è sviluppato e diffuso nel resto del mondo, sulla base della teoria dello scienziato americano, e cioè dell’esistenza di relazioni tra l’equilibrio funzionale delle strutture corporee e la salute.

Si può dire che l’idea risalisse già a pratiche mediche di alcune antiche civiltà e del rinascimento, ma che fosse rimasta fino all’Ottocento priva del rigore logico necessario alla prova della scienza moderna.

Still comprese che l’equilibrio proprio della salute passa attraverso l’equilibrio della struttura osteoarticolare, in relazione all’armonia del sistema nervoso, miofasciale e circolatorio.

Oggi, svariati aspetti di quelle intuizioni e di quelle tesi sono state confermate dall’esperienza clinica, che ne ha provato l’efficacia.

In Europa l’Osteopatia è una disciplina regolamentata in Gran Bretagna, fin dal 1993, Finlandia (dal 1994), Lettonia-Estonia-Lituania (dal 2001), Francia (dal 2002, ma meglio determinata dal 2012), Svizzera (dal 2002 e, meglio, nel 2016), Malta (dal 2003), Islanda (dal 2005), principato di Monaco (dal 2009), Portogallo (dal 2015), Lussemburgo (dal 2017), Russia (dal 2017), Danimarca (dal 2018). Ed è proprio grazie alla Francia che la sua diffusione ha interessato successivamente l’Italia, portando alla fondazione del ROI – Registro degli Osteopati d’Italia nel 1989.

L’Associazione riunisce la maggior parte dei professionisti presenti sul territorio nazionale e ha coordinato la formazione degli osteopati attraverso le scuole aderenti fino al 2017.

Al termine di quell’anno, è stata costituita l’AISO, con l’intento di separare la rappresentanza dei professionisti da quella degli enti formatori.

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